History

Il Disco d’Oro nasce nell’ormai lontano novembre del 1976. La “Triade” formata da Tiziano Figlioli, da una costola dei Nannucci, ( famiglia proprietaria di un altro negozio storico a Bologna chiuso purtroppo un paio d’anni fa ) e dall’intramontabile Federico ” ICO ” Venturoli tuttora nei quadri del Disco d’Oro, ha la percezione che Bologna è pronta e non vede l’ora di “supportare” un negozio ” Underground ” più attento al mercato internazionale e quindi pronto, di li a pochi mesi, ad accogliere a braccia aperte l’avvento del Punk, un’intuizione che per anni, non solo segnerà indelebilmente il Disco d’Oro, ma sarà anche il “modus operandi” , lo stile col quale negli anni a venire opererà cercando di anticipare e sostenere le nuove tendenze musicali.

Gli inizi del Disco d’Oro sono contrassegnati da continui viaggi a Londra e a New York alla ricerca di materiale praticamente introvabile che nessuno ancora importa perchè in Italia non se ne conosce nemmeno l’esistenza, siamo agli albori delle Radio Private, delle prime Fanzines tutto le notizie che arrivano sono poche e farraginose.

In quegli anni al Disco d’Oro potevi incrociare gli speaker di Radio Alice la radio libera più famosa in quel periodo, divenuta leggendaria quando riuscì persino a trasmettere in diretta la sua chiusura irruenta ad opera della polizia.

Dal Disco d’Oro sono passati personaggi come Red Ronnie il compianto Andrea Pazienza, Filippo Scozzari ,Massimo Iosa Ghini registi e scrittori oggi affermati. Fra gli assidui clienti c’erano gli Skiantos o i Gaznevada più una miriade di gruppi usciti dalle cantine ma a Bologna già abbastanza conosciuti grazie all’Harpos Bazar /Italian Records Labels fondate dal Venturoli / DD da Oderso Rubini e Giovanni Natale ragazzi provenienti dal DAMS facoltà dell’Università di Bologna unica in Italia che trattava Arte, Musica e Spettacolo che in quegli anni ( 1972 ) radunò da tutta Italia decine e decine di giovani (molti di loro divenuti poi famosi ) i quali interagendo e integrandosi col tessuto cittadino e con le istituzioni furono di estrema importanza per consolidare ed accrescere l’interesse e la leggenda di una città che a cavallo fra gli anni ’70 e gli anni ’80 ha avuto la caratteristica di essere sempre al centro dei fatti.

Nel gennaio del 1981, la sede è ancora in via Marconi ma di li a poco ( Novembre dello stesso anno ) si trasferirà in quella che è la sede attuale in Via Galliera 23 . Per quasi tutti gli anni ’80 diventerà nei weekend luogo di ritrovo e d’aggregazione per centinaia di Punks, Skins e in parte minore di Rockers povenienti da tutta Italia.

Per il Disco d’Oro l’assembramento che si crea settimanalmente dentro e fuori dal negozio è croce e delizia al tempo stesso perchè da un lato consolida il nome e l’immagine, da un altro in un giorno commercialmente importante come il sabato tiene lontano i clienti “normali”. Il Disco d’Oro sempre in quegli anni sponsorizza e organizza diversi eventi cittadini non limitandosi solo ai concerti, con un occhio di riguardo punta alle poche riviste musicali dell’epoca per promuovere la vendita per corrispondenza realizzando per molti anni 2 cataloghi semestrali curati principalmente da un’altra pedina assolutamente fondamentale per il Disco d’Oro : Franco ” Mortimer ” Maccaferri , presente nel Disco d’Oro anche lui dal 1981 fino al 1989. Verso la fine degli anni ’80 il Disco d’Oro pur continuando a curare al meglio la parte Rock ( Punk, New Wave, Dark in particolare ) comincia ad occuparsi seriamente della scena Elettronica Ambient e di quella più prettamente dei Clubs specializzandosi nella musica HOUSE di Chicago e in quella TECHNO di Detroit.

Gli anni ’90 a prescindere dalle tendenze musicali segnano 2 grossi cambiamenti in campo musicale, il mercato che sembra ormai orientato a sostituire decisamente il CD a danno del vinile e l’avvento di Internet; il Disco d’Oro, pur adeguandosi al mercato del CD, crede ancora nel mercato del vinile e non lo abbandona.

Così quando circa 4 anni fa si è ricominciato a pubblicare, anche se limitatamente ad un numero ristretto di copie, sia le novità sia le ristampe in vinile ( 180 gr )dei titoli più rappresentativi della storia degli ultimi 40 anni,  la scelta per certi versi lungimirante dettata soprattutto dal cuore ha permesso al Disco d’Oro di non trovarsi spiazzato e così parallelamente al reparto del vinile usato che al Disco d’Oro esiste da sempre in linea con i paesi anglossassoni si è deciso d’incrementare la diponibilità del vinile non tanto per un discorso legato al fatturato ( che resta tuttora inferiore a quello del CD ) ma soprattutto per l’indotto culurale che questa scelta poteva produrre …. e così è stato.

Dal 2005 al Disco d’Oro si è creato uno spazio Lounge nel quale ospitare aperitivi e incontri a base di DJ Set e Live SET.

In 4 anni si sono alternati nomi illustri del panorama musicale relativo ai clubs, come Jeff Mills e Carl Craig e Live di musicisti importanti come Nikki Sudden con una performance emozionante.

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